L’anno 2006 si è concluso con assurdi dibattiti su quanto fosse sbagliato uccidere Saddam Hussein e quanto fosse giusto uccidere Mussolini poco più di 60 anni fa. E Word per vendicarsi mi indica Mussolini come errore. Allora è stato ucciso veramente, dico io. È sufficiente che un capo di governo fantoccio, tale Al Maliki, anche lui tacciato come errore da Word, dica una baggianata per scatenare polemiche tra gli intellettuali di sinistra italiani. I quali dicono: ma no, noi lo abbiamo ucciso il Duce così, perché eravamo in guerra mentre Saddam è stato ucciso dopo un processo durato anni e anni come se fosse amore, dio cane. E ancora dio cane.
Del resto lo dico sempre a Dilna: certe cose nella vita bisogna saperle fare. E allora le insegno a pregare il Dio cane facendo il saluto romano. Perché in lui risiede la verità: nel Dio cane. Il Dio cane moltiplicò i gatti ma non i pesci, moltiplicò gli stolti e non gli intellettuali.
Il Dio cane ci preparò ad adattarci. Un tempo ci si adattava al clima, e la specie che sopravviveva era colei che riusciva ad evolversi. Ora bisogna adattarsi alle feste idiote, agli ambienti universitari, agli ambiti professionali. Il tutto per procreare o fare soldi per procreare. Joe Capresis, Makal Lakam, Mimmo Balestra, dove siete in questo amorevole anno 2007? Bisogna creare nuove regole, imporle, per costruire un nuovo ambiente e procreare tutti insieme.
Il Dio cane è vita. Buon anno. E come dice spesso il Dio cane a Dilna: "la vita è difficile solo se la fai essere difficile. E certe cose nella vita bisogna saperle fare".
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