ovvero
Un tempo solevo essere cinico, distaccato e stronzo, da quando ho trovato l'amore sono diventato il contrario di prima: stronzo, distaccato e cinico.
L'amore è uno dei concetti più difficili da spiegare e da categorizzare, non esiste infatti un sistema di paramentri che possa assicurarci o identificarci cosa sia questo amore. Anche gli indicatori sono sfuggevoli e tendono a variare anche in base alla persona e in base a quanto si sia disposti a barare per ottenere quello cui si anela. Personalmente mi sono innamorato un numero piuttosto ingente di volte, praticamente tutte, lasciandomi dolcemente andare agli sdilinquimenti emotivi che ti portano a imparare a memoria testi di canzoni lente e ad amare ciò che normalmente darebbe fastidio. Una volta arrivai perfino a fingermi ghiotto di un dolce sardo, di cui trascuro il nome causa dimenticanza, che penso fosse ottenuto impastando acqua, farina e peccato e tendeva a conglutinare lingua e palato in un molliccio opus cementifico che impediva di pronunciare correttamente la maggior parte dei verbi della lingua italiana. Come distinguere quindi quando l'amore è solo una scusa per acquistare costosi regali e quando è invece un'autentica truffa? In mancanza di una metodologia scientifica che possa classificare i vari tipi di sentimento, fornendo una definizione di tale emozione umana, il metodo più semplice di identificazione è nel sancire cosa non è l'amore. La prima principale distinzione, spesso molto funzionale nell'avvallare la corte di un'altro individuo interessato alla nostra persona, è l'amicizia. Infatti la differenza tra i due stati sentimentali è abissale, amore è quando si perdona ogni aberrazione al partner, amicizia è un modo economico per massimizzare il guadagno che si può ottenere da un'altra persona, minimizzandone il fastidio. A detta di molti, l'amicizia è uno stato che impedisce ogni forma d'amore, preferendo gettarsi nelle braccia di uno sconosciuto qualsiasi, purché alla guida di automobili di grossa cilindrata. Un tempo feci anche io tale scelta, scoprendo da un giorno all'altro che la mia partner era in realtà un semaforo all'incrocio fra Riva Reno e S.Felice, sorpresa che non riservano le persone che già si conoscono. L'amore può invece sfociare o degegnerare in amicizia, altro evento che tende a mettere fine al rapporto, poco importa se la vostra partner stava già uscendo da un mese con quell'ariano energumeno dai preziosi vestiti griffati da stilisti nipponici. Spesso l'amicizia viene usata in termini transitivi per suggelare l'effettiva cessazione di un rapporto amoroso (da amanti stiamo diventando...", "ti lascio ma restiamo...", "ti ho tradito con degli animali invertebrati mavorrei rimanessimo...", "il tuo conto in banca sta diventando eccessivamente esiguo, non vedo come potremmo essere più che semplici...", eccecc). La seconda distinzione saliente è quella fra amore e sesso. Il primo è infatti un modo per non avere rimorsi quando si fa del sesso con altre persone al di fuori del partner, giustificandolo con la differenza col secondo. Le due cose non sono necessariamente concomitanti in un rapporto fra due persone. Ad esempio un rapporto di solo sesso senza amore si chiama comunemente "fortuna sfacciata", il legame di solo amore senza sesso fra due individui si chiama comunemente "fiducia reciproca". Ho sempre rivestito il sesso di una grande importanza, in un rapporto di coppia, preferendo di gran lunga i gemiti godivi delle mie partner alle loro geremìadi invettive contro le loro migliori amiche. Al contrario dell'amicizia, il sesso è una parte integrante dei rapporti di coppia, almeno al loro inizio e viene spesso sostituitio, nel tempo, con lunghe passeggiate, chiacchierate interessanti e altri partner. Molte religioni vedono nel sesso una minaccia per la purezza della carne e per l'integrità morale sconquassata dalle dimensioni di chi, in quest'ultimo, non ne vede il pericolo. Ad esempio la religione cattolica, tramite i suoi più alti funzionari, cerca di convincere i suoi adepti a praticarne l'uso con moderazione, evitandone la funzione puramente dilettevole, per far sì che la loro castità risulti meno pesante, grazie al principio del "male comune". Il mondo laico tenta invece di educare le masse a praticare un sesso consapevole, responsabile e finalizzato ai prodotti di consumo che le multinazionali mettono in commercio. Fortunatamente i media, desiderosi di una proliferazione del giusto verbo in campo sessuale, in ogni messaggio o contenuto, insinuano una sostanza sessualmente significante, incarnata in donne spesso poco vestite per far sì che i giovini virgulti, ancor acerbi dal punto di vista delle esperienze, possano già avere un'idea di insieme di come operare, una volta chiamati in causa per il loro compito. La perizia che si infonde nella pratica sessuale può, in molti casi, giovare al rapporto, sottraendo la coppia a inutili discussioni su chi lasci i calzini sporchi e dove. Ricordo un tempo in cui, per dimostrare alla mia bella che ero un uomo tutto d'un pezzo, mi sobbarcavo il compito di recarmi in farmacia, inviso all'imbarazzo dato dal volto lubrico delle vecchine intente a discernere fra le creme antiemorroidali, per acquistare la protezione che rendesse scevro di veneree insidie il nostro amore. E' sempre stata grande la meraviglia che avevo per la sconfinata varietà di preservativi che l'industria ha creato per poter assicurare a noi consumatori, delle prestazioni sicure e all'altezza delle aspettative. La ricerca farmaceutica ogni anno spende un ingente quantitativo di denaro per assicurare prodotti sempre nuovi e sempre più sicuri, affinché lo yacht degli amministratori delegati di queste multinazionali sanitarie abbiano un costante afflusso di prostitute e droga. Ed ecco profialttici delle più svariate risme, da quelli ritardanti, la cui confezione è molto difficile da aprire, a quelli stimolanti, al cui interno c'è il numero di cellulare di una donna molto più bella della vostra, a quelli per il sesso suoer sicuro, che cloroformizzano la vostra partner rendendole piuttosto difficile l'opporsi alle vostre premure. Un'altra distinzione piuttosto importante è fra l'amore e l'affetto. Quest'ultima è forse la distinzione più labile e più difficile da esplicare, potremmo dire soltanto che l'affetto è un'ottima scusa per mantenere tutti i numeri di telefono di altri partner. L'affetto è un po' come l'amicizia, ci si approfitta dell'altra persona col sorriso sulle labbra, solo che ogni tanto si fa del petting. Sovente l'affetto sboccia in amore, soprattutto quando c'è una certa compatibilità fra le parti e quando viene soddisfatto quel bisogno atavico di costosi regali\pompini di cui è costituito il nobile sentimento amoroso.
La definizione d'amore e la sua percezione variano nel tempo, nello spazio e nel genere. Attraverso la storia l'amore ha sempre avuto un ruolo e una identificazione variabili e mutabili. Nel pleistocene l'amore era una romantica clavata tra l'orecchio e la nuca, seguita da un grugnante amplesso animalesco che poteva essere ripetuto più volte nella stessa serata, anche se non necessariamente con lo stesso partner. Le donne erano molto meno volubili, soprattuto da svenute. Gli uomini, paradossalmente, erano molto più sensibili e attenti alle esigenze femminili in primis perché il calcio ancora non esisteva e secondariamente perché, non essendoci ancora un linguaggio particolarmente articolato, la donna non aveva ancora imparato a lamentarsi. Presso le popolazioni mesopotamiche, con l'introduzione dei sistemi di misurazione, nacquero le prime forme di Stato, in cui una classe politica usava il potere per sublimare ciò che le unità di misura gli aveva spietatamente decretato come "piccolo". Presso le civiltà classiche l'amore era piuttosto in ribasso quando, viste le esperienze con la regina Egizia Cleopatra, la maggior parte degli uomini preferì dedicarsi alla sodomia. Nel medioevo l'amore era visto come una bassezza peccaminosa, cui facevano seguito le peggiori dannazioni infernali, per questo la Chiesa romana si prodigava affinché i suoi fedeli potessero essere protetti e preservati da cotali pericoli e solo nel rinascimento gli fu restituito il suo status sublime, quando la vendita dei libri di poesie d'amore divenne più redditizio del dar fuoco alle persone. Nell'epoca barocca, i migliori liristi europei facevano a gara a chi meglio ritraeva femmine meravigliose con cui non sarebbero mai stati e perfino Macchiavelli scrisse un'opera su quanto avrebbe voluto essere un Principe per trastullarsi con tali pulcherrime donzelle. L'illuminismo, detta anche epoca della ragione, tendeva a porre la questione sul perché ci si dovesse operare in tali e tante fatiche per ottenere sesso dalle donne, fino a qualche anno più tardi quando, con la fondazione del movimento del romanticismo, gli illuministi erano ormai stufi di dormire sul divano. Ed eccoci arrivati ai giorni nostri, in cui l'amore ha finalmento raggiunto quellle vette cui assurgeva da secoli ovvero la maggior fonte di introito delle compagnie telefoniche.
Nello spazio l'amore cambia da cultura a cultura, nell'ebraismo ad esempiola donna è una nobile compagna che ti regge il sacco mentre rapini i tuoi clienti, presso le tribù animiste, la donna è una fucina di figli e deve essere sempre dedita e disponibile alla procreazione, poco importa se ha bisogno di sfogarsi parlando perché al lavoro nessuno la considera come meriterebbe. Per la religione buddista la donna è un essere perfetto e sublime, per questo ci si ritira sui monti impervi a 8000 metri, fra soli uomini a rimanere ore con gli occhi chiusi fingendo che tutto il modno sia una illusione. Una forte differenza esiste fra le due principali religioni abramitiche, cattolicesimo e islamismo. Gesù, finché era in vita, concepito senza sesso, non ne praticò mai né conobbe una donna nel senso biblico, per questo, per i cattolici osservanti, la donna rimane un mistero di cui avere sempre paura, soprattutto se si indossa una tonaca nera con colletto bianco, permettendo loro esercitare il potere del terrore ed esigere forti tributi in termini di fiori e coccole post-amplesso. Maometo, che invece era sposato, impose alle donne il velo, il silenzio e la discrezione in presenza di uomini che non siano il marito, la concomitanza con una o più colleghe e soprattutto la depilazione totale.
Per quanto riguarda la differenza di genere, cosa unisce due persone innamorate? Cosa scatta in due persone affinché l'amore permei la loro esistenza? Quanti zeri ci vogliono per scrivere la parola "amore"? Naturalmente non esitono regole, si dice che l'amore sia cieco, anche se esistono alcune caratteristiche ataviche che accomunano i gusti umani in fatto di scelta del partner. Principalmente potremmo dire che le donne cercano un uomo di cui potersi lamentare con le proprie amiche, gli uomini cercano precipuamente una sordomuta che gli ricordi il più possibile la subrette della trasmissione di calcio della domenica sera. L'arte della seduzione muove da questi principi per tessere le sue trame. Fin dalla più tenera età le femminucce passano ore a curare particolari estetici del loro corpo che noteranno solo quegli uomini dediti al coito anale con persone del loro stesso sesso, per poi farsi cullare dalle attenzioni del ragazzo che le sa sparare più grosse. Da piccolo passavo interminabili minuti in bagno a tirarmi a lustro per uscire la sera. Volevo sempre essere elegantissimo e in ordine per guardare i miei coetanei nerboruti e biondi dividersi le ragazze a suon di rutti, marmitte bucate e frasi blasfeme al limite del regno primate. Ed è forse una lieve componente animalesca che attira le personefra loro, in cui una femmina vuole essere ghermita con forza e trascinata nel nido del maschio che la ingravidi con forza e virilità, assicurando a lei e alla sua progenie cibo, protezione e calore di una famiglia indivisibile, pronta ad affrontare insieme i maggiori perigli della vita, forte della propria indissolubilità e familiare amore che come un cemento, li rende irriducibili alla sventura. E anche il maschio vuole trascinare la femmina nel suo nido.
Che altro aggiungere se non che essere innamorati è un'esperienza meravigliosa, che ci innalza a quanto c'è di divino nella vita, che ci permette di dare tutto ciò che c'è in noi e riversarlo nell'altra persona, di dire cose che non diremmo mai in contesti normali e di sentire un calore ed un trasporto unici nel loro genere e di quanto sia piacevole una sigaretta dopo tutto ciò? In definitiva l'amore è un'ottima cosa per tre motivi: il primo perché costituisce una discreta alternativa a guardare il soffitto sdraiati sul letto la domenica pomeriggio, il secondo perché l'orgasmo col proprio partner non porta alla cecità e terzo perché fornisce ottimi spunti per far girare l'economia di un paese!
Joe Capresis